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Il principale obiettivo della misura 313 del PSL del GAL Valle della Cupa è quello di incrementare il turismo rurale, aumentando l’attrattività degli ambienti rurali e migliorando i servizi offerti. 
Nello specifico, sono state individuate diverse linee di azione, rivolte agli stessi GAL, agli enti pubblici e ai soggetti privati. Con riferimento a quest’ultimi, di particolare interesse è l’opportunità data per creare e adeguare strutture di piccola ricettività, organizzate in forme innovative di ospitalità. Questa specifica azione di finanziamento si inserisce perfettamente nelle prospettive generale di sviluppo che il GAL immagina per i dodici paesi della Cupa: far scoprire le 12 terre, valorizzandone beni architettonici, storia, luoghi e paesaggi. 
A breve verranno riaperti i bandi per la ristrutturazione di case ed appartamenti, da dedicare all’ospitalità diffusa, rafforzando i servizi offerti dal territorio per il turismo. 
A tale scopo il GAL concede finanziamenti a fondo perduto fino massimo € 25.000 per la ristrutturazione degli immobili, per le spese di impianti, per l’acquisto degli arredi e ogni altra spesa per investimento ammissibile e specificatamente illustrate nei bandi. L’idea è quella di includere nei circuiti turistici del Salento borghi e paesi altrimenti esclusi dalle mete prescelte, ampliando l’offerta di ospitalità diffusa. Case vacanza e affittacamere ricavate all’interno di abitazioni tipiche dell’area della valle della cupa diventeranno il punto di riferimento per chi vorrà immergersi nella vita reale dei paesi salentini. Si avrà così la possibilità di vivere una vera esperienze di viaggio, in cui la bellezza e la genuinità dei nostri luoghi incontrano i desideri di tutti quei viaggiatori, che vogliono scoprire realtà autentiche al di fuori dei circuiti di massa ed assaporare gusti, i ritmi ed i sapori veri della nostra terra.

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La misura 311 del PSL Valle della Cupa invita cittadini ed imprenditori ad una trasformazione dello sguardo, alla possibilità di immaginare opportunità di sviluppo nuove, per proiettarsi in un futuro non molto lontano. Il senso è già dentro al titolo della misura.
Quando si parla di diversificazione in attività non agricole si fa riferimento alle potenzialità inespresse del mondo rurale. Diversificare l’economia significa molte cose ma soprattutto indica una prospettiva lungimirante di cambiamento che promuova azioni differenti da quelle prettamente agricole ed includa attività didattiche, culturali e turistiche, in grado di rinnovare l’interesse per le aziende agricole ed innescare nuove occasioni di reddito. Le azioni finalizzate alla valorizzazione del territorio e delle risorse disponibili raccolgono gli incentivi alla fornitura di ospitalità agrituristica (AZIONE 311.1), quelli per la realizzazione di masserie didattiche (AZIONE 311.2) e fattorie sociali (AZIONE 311.3), per la produzione e commercializzazione di prodotti artigianali (AZIONE 311.4) e per la produzione e vendita di energia da biomasse (AZIONE 311.5). Un incoraggiamento a migliorare la qualità della vita nei territori agricoli, attraverso il potenziamento delle strutture rurali, capaci di ampliare la loro offerta. Molte sono state le esperienze soddisfacenti sia in Italia che in Europa. Perché non provare ad innescare un cambio di prospettiva anche in Salento? se non ora quando?

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Oggi, uno dei sistemi più indicati per affrontare la crisi è quello di fare rete, di mettersi insieme, di uscire dal guscio del proprio individualismo e sfruttare le diverse sinergie che ne possono derivare. A tale proposito abbiamo incontrato il Dott. Antonio Schipa – Direttore di Confesercenti Lecce che proprio in questi giorni ha lanciato il progetto “Commercializzazione in rete di produzioni locali” che la sua organizzazione sta realizzando con il contributo della Camera di Commercio di Lecce.
Direttore, Albert Einstein, diceva qualche anno fa: “...La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché porta progressi. ... E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno...” Che questa sia la volta buona perché, grazie al vostro progetto, le nostre aziende si mettano insieme per fare rete?
Fare Rete non è uno slogan ma un obiettivo. La grave crisi che stiamo vivendo, un mercato sempre più complesso e globalizzato, si può affrontare facendo Rete tra imprenditori.Questo concetto è alla base del Progetto “Commercializzazione in rete di produzioni locali” che Confesercenti Lecce sta realizzando con il contributo della Camera di Commercio di Lecce.Il progetto intende promuovere raccordi integrati tra commercio di vicinato, ristorazione di qualità e produzioni tipiche salentine (agroalimentari e artigiane) per rilanciare le tipicità e le identità territoriali della nostra provincia. 
La valorizzazione del commercio di vicinato, della ristorazione e delle produzioni tipiche locali diviene oggi uno dei principali strumenti per la promozione delle risorse di un territorio tramite la rivitalizzazione delle colture tipiche, la promozione di artigianato artistico, ma anche con il recupero e la valorizzazione delle tradizioni e della cultura ed il conseguente rafforzamento dell’identità locale. 
La fase della distribuzione gioca un ruolo importantissimo nella commercializzazione del prodotto tipico locale, in quanto influisce considerevolmente sulla percezione della soddisfazione da parte del consumatore e dunque sull’attribuzione del valore. 
Quali sono in sintesi le finalità che intendete perseguire con tale progetto?
Con tale progetto CONFESERCENTI LECCE promuove azioni integrate fra produzione agroalimentare, artigianato artistico, commercio di vicinato e ristorazione perseguendo le seguenti finalità: 
- sostenere la vitalità della rete distributiva degli esercizi di vicinato e dei pubblici esercizi; 
- offrire alle imprese agroalimentari e artigianali una rete di distribuzione fortemente connotata da caratteri locali e tipicità provinciale; 
- offrire nuove opportunità di conoscenza sulle peculiarità del territorio salentino anche dal punto di vista delle tradizioni e delle produzioni di qualità; 
- sviluppare la cooperazione tra i settori del commercio, del turismo, dell’agricoltura, dell’artigianato e delle attività produttive mediante il coordinamento e la programmazione di iniziative di qualità, di promozione e commercializzazione anche per ambiti tematici e territoriali. 
- incoraggiare l’adesione delle imprese a disciplinari e protocolli di qualità.
Per concludere, quali risultati vi augurate di raggiungere, sia in termini di adesioni che in termini di benefici per le stesse imprese aderenti?
L'attuazione del progetto "COMMERCIALIZZAZIONE IN RETE DI PRODUZIONI LOCALI" può rappresentare un forte sostegno e un decisivo impulso per la commercializzazione dei prodotti tipici e dell'artigianato artistico attraverso la rete distributiva locale, nonchè all'utilizzo da parte della ristorazione dei prodotti agroalimentari, determinando un aumento del fatturato anche delle Aziende produttrici. Per questi motivi ci auguriamo una forte adesione di imprese salentine che si sono sempre dimostrate molto sensibili a questi temi.
La creazione della Rete di imprese tra operatori commerciali e della ristorazione, dei produttori dell'agroalimentare e dell'artigianato artistico, consentirà di accorciare la filiera distributiva portando sicuri benefici agli stessi aderenti, nonchè ai consumatori. In definitiva sarà l'intero territorio salentino ad usufruire delle positive ricadute socio-economiche determinate dalla realizzazione del Progetto.

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