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Ci sono luoghi che a vederli da fuori passano inosservati, nascosti tra le vie e le case di un piccolo paese ed invece, come uno scrigno segreto, racchiudono piccoli tesori. Così è il Convento di San Francesco in Lequile, la cui architettura esprime attraverso le forme l’essenzialità propria dei frati francescani.
Il 25 e 26 ottobre è stato realizzato un convegno di studi in occasione del IV Centenario dalla Fondazione dell’edificio religioso. A partecipare al dibattito studiosi, autorità e lo staff del GAL Valle della Cupa che ha presentato le opportunità di finanziamento per la tutela e riqualificazione del patrimonio rurale. 
La sala scelta per il convegno è il refettorio, luogo dove i frati francescani si ritrovavano per mangiare insieme. Il mosaico di cocci presente sul pavimento rivela l’anno in cui furono terminati i lavori di costruzione: 1619, dopo sei anni di lavoro. Allo stesso periodo risalgono le pareti superiori affrescate e le sedie di legno intarsiate. La stanza è una delle più belle e suggestive, ricca di dettegli da ricercare nelle pitture degli schienali lignei (opera dei legnaioli riformati), tra decorazioni campestri o paesaggistiche, attribuite ad artisti locali. Anche le maestranza necessarie alla costruzione dell’edificio provenivano da Lequile o da paesi vicini, a partire dai progettisti sino ad arrivare ai singoli operai. 
Sebbene il progetto architettonico accomunasse tutti i conventi nati durante la Riforma Francescana, quello di Lequile diventò un modello per gli altri Conventi della Provincia di Lecce, per armonia e funzionalità degli ambienti. Nel 1695 venne costruita la biblioteca del Convento: un piccolo gioiello ricco di testimonianze del passato. All’interno di questa piccola stanza infatti, sono raccolti 2093 antichi volumi che risalgono al 500, al 600 o al 700 di tipografi veneziani, romani, napoletani, francesi. Anch’essa è caratterizzata dalle pareti affrescate che ritraggono i grandi Maestri della scuola filosofica teologica francescana. La biblioteca si affaccia poi su un meraviglioso chiosco abbellito da dipinti che raffigurano la Via Crucis ed oggi dalle decine di piante verdi curate dai frati che vivono il convento.

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